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Ricerca visiva e Moodboard

Come approcciarsi alla ricerca visiva nel Design?

Ricerca visiva e Moodboard 1

“The designer does not begin with some preconceived idea. Rather, the idea is the result of careful study and observation, and the design a product of that idea.”

(Paul Rand)

Dalla realtà all’idea creativa, obiettivo: catturare l’attenzione dell’utente

In qualsiasi campo o settore la ricerca è un’attività di studio, un percorso che mira a estendere e approfondire le conoscenze in modo sistematico. Pertanto la ricerca inizia dall’osservazione della realtà.

Allo stesso modo in un progetto di design (che sia di prodotto, comunicazione o identity e chi più ne ha più ne metta) i punti di partenza non possono che essere una serie di domande basate sull’osservazione. Domande come: “A chi mi rivolgo?”, “In che modo?”, “Come posso cogliere l’attenzione di persone lontane da me per usi, cultura, passioni e interessi?”.

Ricerca visiva per creare una mappa mentale

La fase di ricerca visiva, analisi e ispirazione è fondamentale ai fini di un buon progetto. Uno dei modi più efficaci e potenti per calarsi in un mondo che non ci appartiene, farci influenzare, ispirare e trovare degli elementi con cui comunicare con il target di riferimento è una classica Moodboard.

Questa è una tavola, una sorta di mappa mentale, che raccoglie suggestioni per restituire l’atmosfera (il mood) e lo stile di un progetto. Una raccolta di immagini (spesso appare come una sorta di collage) che rappresentano le fonti di ispirazione che un designer ha seguito nel progettare qualcosa e i concetti che girano intorno ad un brand o un prodotto. Quando si lavora in team può essere molto utile saper raccogliere reference e comunicare un’idea che è ancora soltanto nella nostra testa.

Idee e percorsi inaspettati spesso sono quelli vincenti

Quello che si fa nella pratica è mettere tutto insieme, in un unico documento, elementi e stimoli diversi accomunati da un immaginario di appartenenza condiviso. Grazie alle relazioni che si vanno a creare tra i vari elementi che compongono la moodboard possono nascere idee e percorsi da esplorare non previsti a priori e che spesso risultano vincenti.
Una moodboard può anche essere utile per accompagnare e calare il cliente nel mondo e nell’immaginario che si è scelto di indagare, mostrare una direzione e una visione che precede la fase di progettazione vera e propria.

Esistono diversi tools per creare delle moodboard, alcuni tra i più diffusi e gratuiti sono:

Un brainstorming di forme e colori

Un altro modo utile per approcciarsi alla fase iniziale di ricerca visiva in un progetto è la stesura di parole chiavi attraverso un brainstorming. Quello che si produce è un’elenco sparso, a volte anche disordinato, di parole evocative e rappresentative di un immaginario ben specifico seppur ancora generico. In una seconda fase si eliminano i concetti e i termini forvianti o imprecisi per focalizzarsi solo su quelli più appropriati ad indirizzarci verso un buon design.

Come per la moodboard, successivamente, si crea una tavola dove si organizza il prodotto della ricerca anche da un punto di vista visivo: anche la tipografia entra in gioco, forme dei font, grandezza dei corpi, peso e colori, possono essere usati per mettere in evidenza parole che ci sembrano più importanti di altre ai fini di connetterci emotivamente e visivamente con il target. Anche questa tavola può far parte di un percorso di presentazione delle prime idee al cliente e spesso risulta molto utile ed efficace.

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